
Attualmente non sono previsti dei limiti alla spesa detraibile. Gli interventi che ricadono nel Bonus facciate riguardano le strutture opache delle facciate (quindi sono escluse le grondaie, gli infissi e gli impianti di illuminazione) e sono qui di seguito riassunti:
• Rifacimento intonaco
• Verniciatura
• Balconi
• Ornamenti e fregi
• Pulitura e tinteggiatura esterna
La detrazione del Bonus Facciate dovrà essere ripartita in dieci annualità di importo costante a partire dall’anno di sostenimento delle spese e dovrà essere richiesta con la dichiarazione dei redditi. Ma come si interfaccia questo nuovo bonus con quelli già esistenti per le riqualificazioni energetiche?
Nel caso di interventi volti al rifacimento delle facciate che comportano delle modifiche al comportamento energetico dell’involucro disperdente oppure che interessano più del 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio è richiesto che i lavori eseguiti soddisfino anche quanto richiesto dal D.M. 26-06-2015 (meglio conosciuto come Decreto Requisiti Minimi).
Inoltre, è necessario che siano rispettati anche i valori limite di trasmittanza riportati nella tabella 2 del D.M. 26-

La nostra ditta ha partecipato come sponsor al progetto del MAACC promosso dal Politecnico di Torino. I fautori di questo ambizioso progetto sono un gruppo appassionato di studenti provenienti dalle Facoltà di Architettura, Design e Ingegneria affiancati da 4 docenti.
Il MAACC si traduce come Modulo Abitativo Autosufficiente per Cicloturisti e Camminatori che si vuole confrontare con la crescente necessità di strutture ricettive per il turismo a mobilità lenta e che dovrà offrire ai suoi futuri utenti un spazio idoneo al pernottamento e alla riparazione delle proprie biciclette, sul modello del bivacco di montagna. La struttura sarà adibita ad ospitare degli utenti durante il loro percorso di viaggio lungo la ciclostrada del canale CAVOUR e sarà provvista di elementi di prima necessità per il pernottamento e attrezzature per la manutenzione. Il progetto avrà un carattere fortemente sostenibile cercando di raggiungere l’autosufficienza. Il modulo sarà composto da materiali provenienti dalla filiera di lavorazione del legno di pioppo e dagli scarti di lavorazione del riso. Le apparecchiature e l’impianto elettrico saranno costruiti con materiale riciclato, saranno alimentate tramite energia rinnovabile fornita dai pannelli solari.

